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lunedì 23 maggio 2011

Aspirante Carrie Bradshaw promoter di Bsided



Visto che quando ho saputo che ormai il mio lavoro sembrava essere arrivato  al capolinea (per qualche "inspiegabile" motivo), io mi trovavo a fare shopping, ho deciso che devo contenermi.
Un'entrata (l'unica, se non si contano le esigue ripetizioni che do all'Odiosa Cuginetta il sabato pomeriggio) in meno lascia sicuramente il segno per uno studente in procinto di laurearsi ma con un gran debole per lo shopping. Eppure, venerdì pomeriggio venni messo alla prova: lì, sulla pagina del mio Vanity Fair di aprile (?) comparivano le Espadrillas, nuovo must della stagione estiva. Sebbene abbia da sempre snobbato quel tipo di calzatura, capì che potevano fare al caso mio per due evidenti motivi: costavano poco, ed in tempi di austerity un occhio al portafoglio non fa mai male, ma soprattutto erano tornate di gran moda, tanto che Missoni ed Hawaianas avevano creato una fantastica linea esclusiva dall'abbordabile prezzo di 110 euro o giù di lì. Insomma, andavano comprate.
Decisi dunque di cercarne qualche modello online, giusto per avere un'idea, quand'ecco che piombai in loro. Loro, le Bsided, espadrillas la cui unica particolarità era quella di riportare sulla tela il disegno della sneaker. Modello giovanile, accattivante, originale e disponibile in tutti i colori.
Non potei fare a meno di chiudere un occhio e di ordinarne un paio su Ebay, visto che il sito ufficiale le dava già quasi tutte esaurite. Io dovevo averle.

Così, dopo un lungo pomeriggio speso a cercare di comprendere come comunicare con un venditore cortese via mail, ordinai il mio nuovo paio di scarpe, utilissimo per le calde giornate estive in cerca del mio nuovo appartamento nella metropoli.

Ma non bastava, domenica pomeriggio, impegnato nel mio lavoro, venni fermato da una cliente che mi chiese dove potesse trovare un paio di Espadrillas per il proprio figlio. Ne cercava di originali. Ed io non potei non indicarle il sito dove cercarle.

Perfetto, in caso la mia Frivola Responsabile decidesse di non avere più bisogno di me e del mio pettegolezzo, saprò di certo cosa aspirare a diventare: promoter per le Bsided!


martedì 8 febbraio 2011

Francesine, je v'aime


Con il mio amico Sam in viaggio a Parigi, l'assonanza con la nazione francese mi porta obbligatoriamente a parlare di francesine. E non sto parlando di graziose fanciulle francesi.
E' infatti degno di nota che Aspirante Carrie Bradshaw ha la sua calzatura prediletta; come il mio idolo prediligeva nettamente scarpe dal tacco vertiginoso, io, per ovvi motivi legati al buon costume, non posso certo permettermi di aggirarmi per Milano in tacco 12 (come se poi in Duomo non si fosse già visto di peggio).
Anche io dunque ho il mio feticcio in fatto di calzature: le francesine appunto. Modello basso, ovviamente, stringato, disponibile sia per uomini che per donne, stanno diventando un accessorio fondamentale per i guardaroba di tutte i fashion-addicted più raccomandabili. Ottimo alternativo alle solite All Star, ne sono diventato subito dipendente nel momento in cui, con Clementia, ne ho acquistato il primo paio a 14 euro in via Torino a settembre.
Mi sono poi reso conto che, oltre ad avere prezzi decisamente abbordabili, si tratta di un modello che fa la sua figura; fini, eleganti ma non troppo, sono disponibili in diversi colori e modelli dando quel tocco originale alla propria mise.
Non saranno di certo paragonabili alle Manolo della mia Carrie, ma di certo valgono la pena di essere acquistate se si ha una vita gaia e si fa della moda la propria filosofia di vita. 
Esattamente come Carrie.

venerdì 14 gennaio 2011

Sa-Sa-Sa-Saldi!

Tra tutte le cose esistenti al mondo, solo una poteva farmi riprendere dal mio umore ormai abissale: i saldi.
Premessa: sono uno sfigato. Aspirante Carrie Bradshaw infatti la mattina del primo giorno di saldi non si trovava in fila a qualche outlet o in via Montenapoleone in attesa dell'apertura del fashion store con i prezzi più accattivanti come qualsiasi brava e giusta Carrie avrebbe fatto, bensì si recava stancamente al lavoro.
Converrete dunque che mi erano accadute due disgrazie in una: saltare il primo giorno di saldi (disgrazia per gli shopping addict come me e Rebecca Bloomwood) e affrontare da commesso la ressa di clienti assatanati del primo giorno di saldi (disgrazie per tutti i commessi con un minimo di buonsenso).
Ma si sa, non si può non seguire il proprio istinto, così mi sono messo in viaggio con qualche minuto di anticipo in modo da poter buttare qualche occhiata ai negozi del centro commerciale in cui lavoro ed iniziare a strisciare la mia carta di credito. Il frutto è stato un misero paio di boxer: 14 secondi per sceglierli, 6 minuti e 43 secondi in fila alla cassa.
Ecco, se si tiene conto del fatto che poi, in luogo dello studio per un esame sempre più vicino, non ho più messo piede in alcun centro commerciale o simile, allora a poco più di una settimana dall'inizio dei saldi e senza niente ancora di nuovo nell'armadio, la situazione era davvero grave. Carrie Bradshaw non avrebbe aspettato un minuto di più: si sarebbe armata di borsa e tacchi, e sarebbe uscita alla conquista dello stile.
Ci pensai martedì mattina a sopperire alla mancanza: assieme all'Adorata Cugina ho acquistato: 2 pashmine (urgeva quella di colore marrone), 2 paia di boxer (non ne acquistavo uno da un sacco), 1 giacca in pelle marrone (l'ho nera, ma mi serviva anche marrone), 1 camicia in denim (ne ho una chiara, ma scura fa sempre la sua sporca figura), 1 giacchettina impermeabile marrone a quadri (può sempre servire, dato che il tempo di Milano è molto imprevedibile), 1 paio di jeans NON in saldo (la commessa mi ha fregato) e, infine, il profumo del mio cuore, Womanity, di Mugler (era urgente e soprattutto aveva un prezzo vantaggioso).
Per qualche giorno la mia sete di shopping è stata placata, in attesa di nuovi impulsi vi lascio con i 3 capi che non potete non acquistare in questo periodo di convenienza:


A. PASHMINE&ACCESSORI VARI: li trovate scontati, a prezzi irrisori, ovunque. Tanto vale approfittarne per regalarsi quella pashmina o quella collana che avevamo adocchiato mesi addietro;

B. CHIODO IN PELLE: ce ne sono di tutti i tipi e colori. Anche verdi. E quando una cosa diventa anche di colore verde è segno che ne va assolutamente avuta almeno un capo nell'armadio;

C. PANTALONI IN VELLUTO A COSTE: meglio se larghi, in colore sabbia, con cintura marrone. Hanno prezzi vantaggiosissimi e inoltre fanno sempre comodo per staccarsi dal solito jeans. Ne ho provati tre paia, ma nessuno faceva al caso mio: se non sono aderenti non li porto.

mercoledì 22 dicembre 2010

3 must prenatalizi

In conformità con lo spirito natalizio, sono stato ispirato ad un nuovo orientamento spirituale: consumare.
Abbandonato l'ormai tradizionale "a Natale sono tutti più buoni" e il luogo comune che vuole bontà e solidarietà specialmente in questo periodo dell'anno, io mi proietto verso una logica prettamente consumistico-egoista. No ai regali superflui, ovvero quelli fatti alle persone più care (eccetto qualche rara, isolata eccezione), Sì a più cose per me. D'altronde, dovevo pur godere delle fatiche di questi ultimi mesi.
Spinto da questa eccitazione ho avuto modo di acquistare in compagnia di Clementia e dell'Adorata Cugina il mio nuovo orologio Swatch (finalmente), un paio di pantaloni color corda adattissimi alle mie All Star marroni con cintura incorporata, un nuovo paio di jeans (servono sempre), e diverse magliette più o meno scollate da esibire durante le mie nuove serate mondane. Ma all'appello mancavano ancora due profumi, un paio di inglesine, un cardigan e una giacca marrone o chiara.
In tutta la frenesia del momento però, ho avuto modo di incappare in tre must have/know del momento che da buon fashion-addicted non posso non evidenziare nel mio blog fucsia shock:


1. Scoprire l'esistenza di un nuovo marchio associato all'Abercrombie, Hollister, che ha appena aperto nel centro commerciale poco distante da te. Si tratta di un brand legato al famoso Abercrombie and Fitch, con stesso negozio, stessa scenografia buia, stessa musica a tutto volume, stessi commessi/modelli, stessi capi tartan. Unica eccezione il prezzo, leggermente più basso di quello del suo sosia e in molti casi nemmeno esposto. Dopo aver visto tante camicie ed aver scoperto attraverso il sito che costavano solo 42 Euro, ho deciso: almeno una va acquistata.




2. Ricordarsi dell'apertura a Milano di Laduree. A marzo a Milano ha aperto la famosa pasticceria francese, rinomata per i suoi dolcetti e la loro conseguente qualità. Eppure si tratta di un vero evento mondano: Laduree è nota soprattutto per i Macarons, dolcetti di pasta di mandorle nei diversi gusti e colori, che in breve tempo sono riusciti a conquistare un ampio pubblico modaiolo ma allo stesso tempo goloso. Si trova in via Spadari a Milano, a pochi metri dal Duomo, si trovano Macarons a volontà, un'area apposita alla pausa del Thè e tante idee regalo a base di Macarons per ogni occasione. Inevitabile, in questo periodo dell'anno, la fila.





3. Visitare lo store di Banana Republic in via Vittorio Emanuele. Aperto da un paio di settimane, si tratta del primo store italiano del brand americano che associo qualità e prezzi accessibili per un target non molto giovanile. Comessi giovani e carini (Abercrombie docet) e ambiente curato tipico dell'oltreoceano, vi accompagneranno negli acquisti. 



Ed ora, via con lo shopping.

martedì 21 dicembre 2010

10 idee regalo (by Aspirante Carrie Bradshaw)


Anche Aspirante Carrie Bradshaw ha finalmente iniziato la fatidica Corsa Ai Regali.
Pochi sì, ma quest'anno, favorito da un budget più ampio e da tanta buona volontà, il mio impegno sembra dare i suoi frutti. A quasi metà della lista di doni completata e con un pacchetto già consegnato, ecco qualche consiglio per chi invece è ancora in alto mare e ha un budget non proprio stellare (vedi il sottoscritto). 
Ecco le 10 idee che mi hanno colpito nel mio giro di shopping:
Borsa Metallizzata
Pimpkie
Prezzo: 9.90 Euro
Orologio Swatch Gent New Collection
(sulla spinta del modello estivo, la
versione invernale in colori più tenui)
Prezzo: 50.00 Euro

Borsa "I <3 NY"
(in vernice, ideale per portare
piccole cose o anche il pranzo)
Prezzo: 9.90 Euro
Borsa Lanvin for H&M
Prezzo: 39.90 Euro

Agende Letts
(disponibili in varie misure e fantasie;
essenziali per le amiche impegnate)
Prezzo: a partire da 6.50 Euro
Guanti Oviesse
(in lattice, ottimi per la casa;
uniscono la praticità al glamour.
Per la casalinga fashionista)
Prezzo: 4.90 Euro
Sex And The City 2
(poteva forse mancare? Il sequel che
non può mancare sotto l'albero di
Natale di Aspirante Carrie Bradshaw)
Prezzo: 18.00

Kate Nash: "My best friend is you"
(13 tracce di musica Indie in grado di
contagiare chiunque. Provare per credere)
Prezzo: 15.90 Euro
T-Shirt Lanvin for H&M
Prezzo: 39.90 Euro
        

giovedì 9 dicembre 2010

101 luoghi dove fare shopping

Superata l'Immacolata per tutti i fashion-addicted e non solo si risveglia un unica preoccupazione nel mese di dicembre (eccetto quella per cosa indossare la sera di Capodanno): la corsa ai regali di Natale.
Un dono per la migliore amica, uno per il migliore amico, un altro per il proprio boyfriend, uno per quella persona con cui siamo in "debito" per qualche piacere ricevuto durante l'anno. Per non parlare poi della famiglia.
Le riviste come Vanity Fair pullulano in queste settimane di consigli ed idee sui regali divise in fascia di budget, <50euro, tra i 50 e i 100 euro e così via fino ad arrivare addirittura a superare la quota 1000, perchè, citando la mia bibbia-rivista, "se non badi a spese, non devi sbagliare: the best of per lasciare il segno".
Per chi invece come me è molto più modesto, abita a Milano o Roma e non sa ancora dove sbattere la testa, può beatamente affidarsi ai due libri usciti in libreria intitolati: "101 luoghi dove fare shopping a Roma o a Milano" (edizioni Newton Compton). Sono stati scritti da Elena Lera e Cristiano Rinaldi il primo, Rossella Canevari e Carlotta Pistone il secondo. Non si tratta di semplici elenchi di negozi o luoghi dove trovare l'articolo giusto al prezzo obbligato, ma di vere e propri personal shopper in carta per chi vuole sottrarsi ai prezzi imposti dalle grandi marche senza però rinunciare all'articolo cool
Fare i regali di Natale per chi vive in metropoli da quest'anno diventerà un piacere. E non solo per i fashion-addicted. Parola di Aspirante Carrie Bradshaw.


mercoledì 24 novembre 2010

I love Montgomery



E' ufficiale: sono caduto in fissazione.
Complice l'acquisto delle informali Clarks che tanto ricordano gli ambienti casual degli anni '90 (per non dire "ambiente barbone" come qualcuno ha simpaticamente fatto notare), mi sono reso conto di prediligere un nuovo cappotto per proteggermi dal freddo in arrivo: il Montgomery.
Stanco dell'ormai rodato piumino, che comunque acquisterò prossimamente, ho deciso di lanciarmi verso uno stile casual e pratico da sfoggiare nella quotidianità dell'UniBi che mantenga però un minimo di originalità e non cada nel solito ordinario accademico (di cui, appunto, il Piumino è un abituè). Si tratta di un cappotto in panno sostanzialmente semplice, adatto anche alle temperature più basse, con qualche tasca qua e là ed una sola particolarità: la chiusura in alamaro.
La ricerca dell'esemplare a me adatto è stata parecchio difficile ma tutto sommato soddisfacente. In queste lunghe giornate di lezioni e studio prima della Sessione D'Esami, ho potuto sfoggiarlo assieme alle mie Clarks appunto e ad una borsa color cuoio, acquistata nel Reparto Accessori Donna dell'H&M ma assolutamente discreta. L'effetto ovviamente si è fatto sentire: pur di sfoggiare la mia mise a più studenti possibili, mi trattengo in UniBi fino agli orari più strani. Per una volta dunque, rendimento e abbigliamento si può dire vadano a braccetto.

martedì 9 novembre 2010

Lanvin for H&M



Ci sono appuntamenti che la nostra agenda non può omettere.
La prima uscita con il ragazzo a cui segretamente da tempo facciamo la corte. Una visita dalla parrucchiera. Una gita al centro commerciale.
Per i fashion addict però l'Appuntamento del mese è solo uno e cade il 23 novembre, giorno in cui noi verranno messi in vendita i capi che sanciscono la collaborazione di Alber Elbaz di Lanvin con H&M.
Si tratta di pezzi disegnati appositamente dallo stilista per la catena low cost svedese rivolti sia a donne che a uomini che, a prezzi decisamente più abbordabili del solito, cercheranno di riassumere lo stile della griffe Lanvin. Colori accesi e vestitini con chiffon per lei, trench e giacche con colori più tradizionali per lui.
Ovviamente l'edizione è limitata e vale solo per alcuni negozi selezionati, ma so già che andrà letteralmente a ruba.
Se anche voi volete avere le idee chiare in modo da presentarvi il 23 novembre con già in mente a cosa mirare e quanto volete spendere, allora potete buttare un occhio al sito internet http://www.hm.com/it/#/Lanvin/

Giusto per non farmi sfuggire il Grande Evento, da circa un mese ho puntato il promemoria sul cellulare per quel giorno, caso mai lo dimenticassi. D'altronde anche Carrie Bradshaw farebbe così.

sabato 30 ottobre 2010

Safari In The City

La fantasia dell'inverno? Quella leopardata, naturalmente!
Se ancora non ve ne foste accorti, pare che ci si debba preparare ad una vera a propria invasione di capi ed accessori leopardati. Dal semplice abito da sera al trench per il giorno, dalle borse alle scarpe tutto sembra essere stato investito dal fascino africano. Marciapiedi, strade e locali glamour diventeranno per tutta la prossima stagione lo sfondo di un "safari in the city". Anche perchè, come se non fosse abbastanza, per quelli inaccontentabili c'è spazio anche per lo zebrato e il tigrato. 
E qui si vedrà il vero spirito della fashion victim: sai osare? Ecco pronto un vestito interamente a fantasia selvaggia. Timida? Potrebbe spuntare qualche accessorio seminascosto qua e là; pronto a farsi cogliere solo agli osservatori più attenti. Diplomatica? Borsa e scarpe abbinate possono rivelarsi la scelta migliore.
Al momento, per quanto mi riguarda, posso definirmi un super-tradizionalista, non avendo ancora nulla di genere africano. E molto probabilmente nemmeno ho intenzione di acquistare qualcosa di simile. D'altronde Aspirante Carrie Bradshaw ed il safari non sono mai andati molto d'accordo; nemmeno quando è la moda ad imporlo.
Guardando bene le foto però, e pensandoci bene, poteva andarci peggio: almeno non si tratta di pitonato!

mercoledì 13 ottobre 2010

Fashioniste droghe televisive



Carrie Bradshaw odia la televisione. Eccetto i rari casi di tempo libero che ha a disposizione.
Aspirante Carrie Bradshaw, tradendo il suo modello di vita, invece non si può certo dire che la odi in certe occasioni. Da circa un paio di mesi infatti, cioè da quando, un noioso pomeriggio infrasettimanale stavo bazzicando da un canale all'altro, avevo scoperto un nuovo programma tv in onda su Cielo. Un reality americano condotto dalla super top model Heidi Klum intitolato Project Runway in cui, 15 designers, gareggiavano in svariate prove modaiole con l'obiettivo di vincere l'ambito premio di diventare uno stilista affermato, presentare la propria collezione alla settimana della moda di New York ed avviare la propria linea con 100.000 $, oltre che fama e gloria. Trasmissione che nel corso degli anni ha ottenuto talmente tanto successo da arrivare ad oggi all'ottava stagione (in corso) ed a tante altre edizioni (come quella australiana o filippina).
Sebbene si trattasse di un reality e Carrie Bradshaw li odiasse, era comunque un talent sulla moda, e di certo la mia beniamina avrebbe approvato.
Da quel lontano pomeriggio ebbi modo di assistere a 3 stagioni: la prima, dove la mia concorrente preferita si classificò 3, una seconda, dove la mia preferita vinse, ed una terza, dove le mie stiliste preferite arrivarono seconda e terza.
Nel primo caso fui abbastanza soddisfatto, nel secondo esultai di gioia, nel terzo rimasi sconcertato. Ieri pomeriggio, rimasto a casa appositamente per assistere alla finale (e studiare, ovviamente) assistetti sofferente alla proclamazione (inaspettata, a mio parere) del vincitore: un ex tossicodipendente di 36 anni, tale Jeffrey Sibilla, padre di un figlio, simpatico e dallo stile originale. Peccato però che a mio parere meritassero di vincere ben altre concorrenti.
Mi aiutò a riprendermi dallo shock l'idea che oggi sarebbe iniziata una quarta stagione: nuovi concorrenti, nuovi look, un nuovo vincitore...
Se casualmente tra quale settimana qualcuno non mi vedrà alla lezione pomeridiana in UniBi o dovessi sparire dal Blog per parecchio, qualcuno mi mandi a cercare in soggiorno: potrei essere incollato alla tv assuefatto dalla mia nuova droga fashionista.

(in alto: il cast della 3 stagione; sotto: il trailer della 2 stagione e le foto dei finalisti della 3 con alcuni degli abiti portati in finale alla settimana della moda)





SPOILER: se vi state chiedendo chi abbia vinto la seconda stagione vi rispondo subito: si tratta di Chloe, la donna cinese alta un metro e una pera. Il vincitore tra i 4 della foto invece è lo stilista dell'abito a righe, Jeffrey appunto. Se invece vi chiedete dove potete assistere alla 4 stagione: dal lunedì al venerdì ore 16e30 su Cielo.

venerdì 8 ottobre 2010

K2 appeal

Lo scorso inverno, il look cittadino e quello boscaiolo si stavano sempre più avvicinando
Probabilmente avrà avuto il suo peso un inverno non proprio mite, ma qualunque fashion victim non ha potuto non adeguarsi a queste tendenze montanare.
Si è partiti dalla tradizionale camicia scozzese per poi arrivare, nella prossima stagione, alle scarpe.
Importante è la forma a scarponcino, spesso accompagnata da quella a stivaletto, le fibbie occasionalmente sono sostitute dei lacci (o addirittura convivono) e il materiale spazia da un cuoio anticato al suedè, senza tralasciare il panno in stampa, guarda caso, scozzese.
Che siano stivali, stivaletti, boots, sneakers o scarponcino (anche da montagna), la parola d'ordine per i prossimi mesi rigidi sarà: K2 appeal!



lunedì 13 settembre 2010

Occasioni

Sebbene lavorassi da solo qualche giorno e ancora avevo notato che avrei avuto molte cose da imparare prima di potermi definire "commesso" a tutti gli effetti, non avevo invece trascurato il lato più interessante dell'occuparmi di un negozio di scarpe.
Avevo adocchiato un paio di Clarks in camoscio, in un colore simile al beige, e trascorrevo le mie ore di sudore ammirandole e osservando con attenzione che nessun cliente si accaparrasse il mio numero, anche a costo di nasconderlo. Lo so, quello che stavo facendo era poco professionale, ma non appena Sam torno dalle ferie, capitai nel suo turno di attività e mi disse che avrei avuto il 20% di sconto su qualsiasi mio acquisto, allora capì che non potevo farmele scappare.
Approfittammo dunque di 5 minuti di tranquillità in negozio e ce le provammo; il giorno seguente, Aspirante Carrie Bradshaw usciva dal centro commerciale con le sue nuove scarpe pagate il 20% in meno.
Non sembrava il mio stile, in genere non portavo capi simili. Eppure oggi, con il mio primo acquisto frutto del mio impegno professionale, ero pronto ad indossarle e, in caso, entrare in qualche losco giro di drogati o clochard pur di fare la mia sporca figura.
In effetti, una delle cose che la mia beniamina mi sta insegnando da anni è proprio quella di non lasciarmi sfuggire certe occasioni. Io non potevo esserne da meno: non solo avevo approfittato di uno sconto sostanzioso, ma avevo anche dato un tocco alla mia scarpiera diverso dal solito.
Se questo non è seguire alla lettera la mia Carrie...




sabato 14 agosto 2010

Aspirante Carrie Bradshaw in blue jeans


Tra i capi che ultimamente stanno invadendo negozi, locali e spopolano tra i fashion addicted, le camicie scozzesi/boscaiole sono di certo quello più evidente. Non solo perchè gode del trend già ampiamente testato dallo scorso inverno, ma anche perchè ormai, si sa, il genere boscaiolo piace.

Eppure, per i ribelli che non vogliono rinunciare ad essere cool, un'alternativa c'è: la camicia di jeans.
Sembrano essere stati abbandonati (seppur momentaneamente) i tradizionali colori blu e nero, il bianco rimane un sempreverde ma il jeans reclama il suo spazio.
Aspirante Carrie Bradshaw, il cui armadio (pur amandoli) straborda di capi boscaioli, ha optato per una tregua e, ieri pomeriggio, l'ho soddisfatta. Approfittando dei saldi ho trovato una camicia di jeans ad un prezzo abbordabile per le finanze risanate della mia carta di credito. E l'ha acquistata con l'intenzione di accompagnarla con una maglietta bianca semplice.
Altra novità: non è particolarmente aderente. 
Aspetto caratteristico è, appunto, il fatto che non vadano portate alla giusta misura: ragion per cui, una taglia S da donna mi sta comunque abbastanza larga. Giusto per dare quello stile casual tipico del denim.
Ma io, nonostante la mania per lo "stretto", mi sono voluto prendere questo impegno; prossimamente vi farò sapere l'esito. 




martedì 3 agosto 2010

Addio, Superga!

Ammiratelo!
Questo sarebbe dovuto essere il nuovo paio di Superga di Aspirante Carrie Bradshaw.


Trovate giovedì all'eccezionale prezzo di 24 euro e 90 cent in un centro commerciale della zona, sono state preferite alle All Star marroni alte (29 euro anzichè 75). Ma i sensi di colpa per aver abbandonato un esemplare così unico ad una tariffa così bassa mi hanno perseguitato per tutto il weekend.
Con il triste incontro di domenica mi ero deciso a compiere il fatidico passo, ma ieri l'amara scoperta: non c'era più il mio numero.
Addio 39! Addio Superga color Cactus! Addio possibilità per Aspirante Carrie Bradshaw di sfoggiarle a qualche Happy Hour! Addio attimo di felicità in una settimana buia! Addio momento di soddisfazione!
Niente sembra girare per il verso giusto.

giovedì 15 luglio 2010

Corto è cool

In questo caldo che ricorda vagamente le temperature medie sahariane, uscire di casa diventa sempre più un'impresa degna di nota. Ed uscire di casa agghindati in maniera decente lo è ancora di più.
Se non si vuole rischiare di trascorrere un'intera estate al chiuso o, peggio ancora, uscire e tornare boccheggianti senza rinunciare a quel tocco un più ecco che una soluzione c'è: gli shorts.
Le giornate della Moda di Milano di giugno hanno infatti eletto bermuda e shorts il capo della stagione.
Come potete vedere dalle foto ce n'è per tutti gli stili ed in tutte le salse; sta poi all'indossatore riuscire ad assemblare il tutto nel migliore dei modi. Acquistatene un paio (o anche più), proprio come ho fatto io ieri, ed il caldo sarà solo un "lontano" ricordo per le vostre gambe.


mercoledì 7 luglio 2010

Gli occhiali da sole di Carrie


Torniamo a parlare di Carrie Bradshaw.
Una volta ogni tanto bisogna pur parlare del suo stile unico ed inimitabile, specialmente poco dopo l'uscita del sequel "Sex and the City 2". Sorvolando su scintillii esagerati, griffes ormai onnipresenti ed abiti sempre più sfarzosi, più di tutti hanno colpito gli occhiali da sole che la divina Carrie ha tra le mani in locandina e, nello specifico, nel bel mezzo del souk di Abu Dhabi.
Si tratta degli Chanel Masquerade Ball Sunglasses (collezione 2010), articolo che, come già immaginerete, è andato a ruba in poche settimane. Ma va?
Il sole vi accieca? Avete ricevuto un invito improvviso per un ballo in maschera? Loro potrebbero fare al caso vostro consentendovi di fare la vostra bella figura da fashion addicted.
Ad ogni modo, cercherò di trovare anch'io, nel deserto di idee e spunti in cui mi trovo da qualche settimana, i miei personalissimi occhiali alla Chanel. Già mi ci vedrei sfoggiarli durante il weekend di agosto prenotato con Querceto e Lou* nella Versilia Gaia.
Io andrò pure in vacanza, ma la Carrie che ho dentro di me no.

mercoledì 16 giugno 2010

Gummy Effect




Se ancora non ne avete abbastanza degli Hip Hop et similia, ecco a voi un'altro accessorio trendy che per l'estate si veste di gomma. Come se non bastassero braccialetti, ballerine, orologi e cinture, ecco a voi le bretelle in gomma, giuste per chi intende ricreare un "Gummy Effect".
Sono disponibili in una vastissima gamma di colori a seconda del proprio stato d'animo o stile,  semitrasparenti e sono prodotte da Daniele Marinelli, da anni esperto di accessori in pelle.
Se proprio non riuscite a fare a meno del Gummy Effect quest'estate sono assolutamente da avere.
Aspirante Carrie Bradshaw vi ha avvisato.

giovedì 3 giugno 2010

Altolà al sudore

Se il caldo di questi giorni vi sta facendo passare la voglia di qualche serata in discoteca, ecco la soluzione che fa per voi: il ventaglio.
Un accessorio indispensabile per ogni fashion addict, facilmente abbinabile, cheap ma soprattutto utile per risollevarsi dalla calura da discoteca, specialmente quando ci si ritrova a ballare in uno spazio ristretto di 1 metro per 1 metro con 7 persone appresso.
Inutile dire che se ne possono trovare per tutti i gusti e di tutte le fantasie; dal vagamente retrò al più moderno e ricercato ma soprattutto in tutti i colori. Più facile da abbinare di così!
Grazie a questa piccola chicca, ora non sarete più costrette a rinunciare alla possibilità di rimanere presentabili e asciutte fino alla fine delle vostre nottate mondane e potrete finalmente urlare con soddisfazione al mondo: "Altolà al sudore!".
Carrie Bradshaw, con l'afa che c'è in estate a New York, non riuscirebbe a farne a meno. Io, per non smentirmi e non perdere nemmeno una serata, farò altrettanto.


PS:
il ventaglio in foto (che a me garba molto) lo trovate da Accessorize. Fossi in voi ci farei un salto; un ventaglio torna sempre utile. E più bello è, meglio è.

sabato 22 maggio 2010

Tendenze boscaiole

Le foto non tanto esclusive delle riprese di "Sex And The City 2" mi hanno svelato una realtà di cui finora ero stato all'oscuro: anche Carrie Bradshaw, esattamente come me, indossa le camicie scozzesi.
Si potrebbe parlare di fortuita coincidenza cosmica, oppure di gusti straordinariamente simili; ma la verità è: chi al giorno d'oggi non ne indossa una?
Complici l'apertura di Abercrombie And Fitch qui a Milano e il fatto che se ne trovino ormai a bizzeffe in tutti i negozi low-cost, avere una camicia scozzese è chiaramente diventato un must anche per la prossima stagione estiva.
Ne sarà felice la mia amica Lou*: ogni volta che in giro ne avvista una ha sempre l'impressione di essere circondata da giovani aspiranti boscaioli a riposo.

mercoledì 19 maggio 2010

Ritorno a Ebay.com

Nonostante l'amaro trascorso con la tracolla Gola, la mia anima clemente mi aveva portato a dare una seconda chance all'efficientissimo Ebay.
Da mesi ormai ero in cerca di un borsellino nuovo che fosse bello, non troppo femminile, della misura in grado di contenere almeno la mia Carta D'Identità e Patente e soprattutto della Paul Frank.
Ne trovai uno che faceva al caso mio in ecopelle al prezzo (abbastanza adeguato) di 15euro più altri 5 di spese di spedizione. Un'altra vera occasione per un Aspirante Carrie Bradshaw che ormai, sebbene non nuotassi in acque non proprio floride economicamente, non poteva permettersi scivolate di stile come quella di girare con un portafogli a quadri ed in grado di contenere a malapena un 50euro.
Le opzioni erano in due colori, marrone o blu, io, con già fin troppe cose blu, scelsi quello marrone.
Ora finalmente tengo tra le mani il mio nuovo acquisto e la mia considerazione per Ebay è nettamente aumentata; estrarre il borsellino per pagare da oggi non sarà più un problema: semmai la preoccupazione sarà quando si svuoterà.