
L'idea di creare un blog sul mito "Carrie Bradhsaw" non è cosa da tutti; servono (in ordine sparso):
1. una profonda conoscenza del personaggio in questione;
2. la morbosa attenzione per ogni singolo episodio di tutte le sei (fortunate) stagioni di "Sex and the city", citazioni comprese;
3. aver rivisto il film almeno 12458 volte;
4. nutrire un'immensa stima/simpatia/ammirazione per una donna del calibro della protagonista oltre che ispirarsi a lei in qualsiasi momento della giornata;
5. condividere suoi ideali, lo stile e disastrose esperienze sentimentali e non con uomini;
6. un calendario su cui contare i giorni che ci separano dall'uscita del sequel del film (per la cronaca, oggi, 11 aprile, siamo a -54);
7. degli amici su cui contare;
E fin qui ci siamo.
Ovviamente non guasterebbero nemmeno una rubrica settimanale sul sesso su un quotidiano nazionale, qualche occasionale collaborazione con Vogue, un appartamento ad affitto bloccato a New York, diverse paia di scarpe, un Mr Big e un armadio strabordante di vestiti griffati.
E questo è ciò che manca all'appello; ciò che un Aspirante Carrie Brashaw desidera ardentemente ottenere. A qualsiasi costo.
Io, vero Aspirante Carrie Bradshaw, ormai caso irrecuperabile, malato cronico per il telefilm ma soprattutto per la sua protagonista, voglio riuscire a raggiungere tutto questo. Ok, forse non un appartamento a New York, e nemmeno un armadio capiente come quello del film, ma almeno un monolocale a Milano, qualche vestito in più ed un lavoro da giornalista da Vanity Fair sono il sogno che vorrei realizzare.
Ce la farò? Le risposte nei prossimi Post.
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